Privacy Policy

Informativa ex art. 13 D.lgs. 196/2003

Gentile Socio/a,
Desideriamo informarLa che il D.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 (“Codice in materia di protezione dei dati personali”) prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di  correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti.

Ai sensi dell’articolo 13 del D.lgs. n.196/2003, pertanto, Le forniamo le seguenti informazioni:

I dati da Lei forniti verranno trattati per:
– le finalità istituzionali, definite esaustivamente dall’art. 1 del regolamento generale CAI, connesse e strumentali all’attività del Club Alpino Italiano, quali ad esempio per la spedizione della stampa sociale, per la copertura assicurativa, per l’invio delle comunicazioni , delle convocazioni e di ogni informazione, sia dal Club Alpino Italiano – Sede Legale – sia dalla Sezione e/o Sottosezione di appartenenza;
-ogni finalità strettamente connessa ad obblighi previsti da leggi, regolamenti, normative comunitarie, nonché da disposizioni impartite da autorità.

Il trattamento sarà effettuato con mezzi informatici, telematici e manuali, con logiche strettamente correlate alle finalità stesse, e comunque in modo da garantire la sicurezza e la riservatezza, conservati in una forma che consenta l’identificazione dell’interessato per un periodo di tempo non superiore a quello necessario agli scopi per i quali essi sono stati raccolti o successivamente trattati.; Il conferimento dei dati è obbligatorio ai fini del tesseramento e l’eventuale rifiuto di fornire tali dati comporta la mancata iscrizione al sodalizio; il consenso a ricevere comunicazioni  istituzionali della Sede Legale del CAI, del Gruppo Regionale o provinciale cui la Sezione appartiene e della Sezione e/o Sottosezione di appartenenza è parimenti obbligatorio ai fini del Tesseramento.

I dati personali da Lei conferiti potranno essere trasmessi, oltre a tutti i soggetti che hanno facoltà di accedervi in base a disposizioni di legge, anche ai soggetti ai quali tale trasferimento sia necessario o funzionale per lo svolgimento dell’attività dell’Ente. In particolare i suoi dati potranno  essere comunicati
– al CNSAS – Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – Via E. Petrella, 19 – 20124 Milano in caso di intervento dello Stesso.
– Al gruppo regionale GR LOMBARDIA del Club Alpino Italiano
– agli eventuali centri di elaborazione dati per conto della Sede Legale del CAI

Il trattamento può riguardare anche dati personali rientranti nel novero dei dati “sensibili”, vale a dire dati idonei a rivelare lo stato di salute per quanto riguarda le coperture assicurative.
Il trattamento che sarà effettuato su tali dati sensibili, nei limiti indicati dall’Autorizzazione generale del Garante n. 2/2004, ha come finalità la copertura assicurativa del Socio e il trattamento potrà essere effettuato con modalità manuale, informatizzata e/o telematica.
Possono essere richiesti  dati personali sensibili anche per la partecipazione ad attività particolari.

I dati in questione saranno comunicati alle Compagnie assicurative in caso di infortunio.
La informiamo che il conferimento di questi dati è indispensabile ai fini dell’espletamento delle pratiche assicurative in caso di infortunio.

Il titolare del trattamento è: CAI – Sede Legale – E. Via Petrella, 19 – 20124 Milano. Eventuali trattamenti dati mantenuti localmente dalla Sezione di appartenenza esulano dall’ambito della presente informativa.

I responsabili del trattamento sono:
– la Sezione di Sez. Bovegno, sita in Bovegno nella figura del
Suo Presidente, Signor Alessio Rambaldini;
– il gruppo regionale GR Lombardia del Club Alpino Italiano, sito in Milano,
nella figura del Suo Presidente, Signor Renato Aggio;
– il responsabile nazionale Dott.ssa Andreina Maggiore, Direttore del CAI Sede Legale;

In ogni momento Lei potrà esercitare i Suoi diritti nei confronti del titolare del trattamento, ai sensi dell’art.7 del D.lgs.196/2003, che riproduciamo integralmente:

Decreto Legislativo n.196/2003,

Art. 7 – Diritto di accesso ai dati personali ed altri diritti
  1. L’interessato ha diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma  intelligibile.
  2. L’interessato ha diritto di ottenere l’indicazione:
    1. dell’origine dei dati personali;
    2. delle finalità e modalità del trattamento;
    3. della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l’ausilio di strumenti elettronici;
    4. degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell’articolo 5, comma 2;
    5. dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.
  3.  L’interessato ha diritto di ottenere:
    1. l’aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l’integrazione dei dati;
    2. la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;
    3. l’attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi  manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.
  4. L’interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte:
    1. per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta;
    2. al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.

Regolamento generale CAI

Art. 1 – Finalità

1. Il Club alpino italiano per conseguire – ai sensi della legge 24 dicembre 1985, n. 776 – le finalità istituzionali, a favore sia dei propri soci, sia di altri, utenti
tutti di un comune patrimonio culturale e sociale, in collaborazione con organismi dello stato e degli enti autonomi, con enti pubblici e privati e con
fondazioni che si occupano di problemi connessi con le aree montane, con istituti scientifici e universitari e con associazioni e organismi anche esteri aventi
scopi analoghi o utili al conseguimento delle proprie finalità:
a) tutela gli interessi generali dell’alpinismo; promuove la pratica delle attività istituzionali nelle aree montane nazionali, europee ed extraeuropee;
b) promuove la formazione etico-culturale e l’educazione alla solidarietà, alla sicurezza, alla conoscenza e al rispettodell’ambiente, specialmente dei
giovani, mediante:
1) la realizzazione e la gestione di strutture operative, destinate alla ricerca e alla didattica;
2) lo svolgimento di corsi tecnici di introduzione, di formazione e di perfezionamento;
3) la presenza di propri operatori nelle scuole di ogni ordine e grado;
4) ogni altro tipo di iniziativa utile;
c) provvede a formare, perfezionare, aggiornare, organizzare e tutelare i propri operatori – accompagnatori, esperti, istruttori ed altri – necessari allo
svolgimento delle iniziative di cui alla lettera b);
d) facilita la diffusione della frequentazione della montagna e delle escursioni, anche in forma collettiva, costruendo e mantenendo in efficienza strutture
ricettive e sentieri;
e) assume iniziative tecniche per la prevenzione degli infortuni e per il soccorso dei pericolanti, nonché per la ricerca dei dispersi e per il recupero degli
infortunati; a tale scopo organizza specifiche strutture operative per il soccorso alpino e speleologico e per il servizio valanghe;
f) promuove la redazione, la pubblicazione e la diffusione di opere, quali guide e monografie, relazioni, memorie, carte tematiche, su qualsiasi tipo di
supporto; favorisce gli studi scientifici, storici, economici, artistici e letterari, per la diffusione della conoscenza dell’ambiente montano nei suoi molteplici
aspetti e del patrimonio culturale delle sue genti; pubblica un bollettino, una rivista ed altri eventuali periodici;
g) cura l’ordinamento della propria biblioteca nazionale e la sua interconnessione in rete con le biblioteche sezionali; provvede a sostenere il centro italiano
studio documentazione alpinismo extraeuropeo e il museo nazionale della montagna;
h) promuove la fotografia e la cinematografia di montagna e cura la organizzazione della cineteca con particolare riguardo alla sezione storica;
i) opera per la conservazione della cultura alpina e per la pratica di ogni attività connessa con la frequentazione e la conoscenza della montagna; assume e
promuove iniziative atte a perseguire la difesa dell’ambiente montano e in genere delle terre alte, anche al fine di salvaguardare dalla antropizzazione le
zone di particolare interesse alpinistico o naturalistico;
l) favorisce la nascita e il funzionamento di organismi deputati a perseguire le proprie finalità istituzionali;
m) assume ogni altro tipo di iniziativa atta al conseguimento delle finalità e al libero svolgimento delle attività istituzionali.

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